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Ciao ,
cominciamo oggi il nostro diario di viaggio per il mio primo docufilm, questa "avventura nell'avventura" che nasce con l'idea di "normalizzare" la produzione del film – stemperandone un po' anche il carico emotivo… ma che visto il numero in cui vi siete iscritti forse aggraverà ulteriormente la situazione!
Scherzi a parte, pur essendo io un appassionato di cinema e avendo fatto un po' di esperienze amatoriali al liceo, confesso che dedicarmi a questo documentario mi stimola in maniera diversa da come non faccia una newsletter, un podcast o un libro. Del resto, è questo il bello di uscire dalla propria comfort zone, no? Domandarci cosa ci spinge a farlo…
Ecco, a tal proposito ti dirò una cosa che forse ti stupirà. Quando si è presentata questa opportunità, non ho avuto il minimo dubbio sul fatto che il documentario avrebbe parlato di intelligenza. Davanti alla mia sicurezza però, i miei primi interlocutori sono rimasti piuttosto spiazzati quando hanno scoperto che in realtà non avevo minimamente idea cosa volevo raccontare! Si aspettavano che avendo le idee così chiare sul tema, le avrei avute almeno altrettanto chiare anche sui contenuti, o almeno sul messaggio che il film doveva mandare…
Nulla di tutto ciò: non avevo minimamente idea del perché tra tanti temi avessi scelto proprio questo!
Ti è mai capitata una cosa del genere? Non sapevo di cosa il documentario avrebbe parlato nello specifico, ma siccome avevo scelto questo tema ero certo che la risposta era già da qualche parte: dovevo solo trovarla.
Questo processo di ricerca è durato qualche mese, e nel farlo ho trovato molto più di quanto mi aspettassi. Ho trovato alcune motivazioni intime, che avevano a che fare con la mia storia personale ma che forse parlavano della storia di molte persone (se stai leggendo questa newsletter, forse anche della tua). Ne ho trovate altre che invece stimolavano la mia curiosità, oppure il mio interesse scientifico. Alcune prospettive sembravano farti guardare in un abisso nero, altre ti facevano ridere. Ad un certo punto mi sono reso conto che piuttosto che domandarmi di cosa avrebbe parlato il film, avrei dovuto cominciare a domandarmi di cosa NON avrebbe parlato. E in queste ultime settimane di scrittura prima che comincino le riprese, devo ammettere che me lo sto ancora domandando.
Ma prima di chiudere questo primo diario di viaggio (te l'avevo promesso, queste email sarebbero state poche e brevi!) ti dirò di cosa sono convinto:
🙅🏼♂️ Parleremo di intelligenza ma NON sarà uno di quei documentari in cui si "spiegano cose", o peggio si fanno "lezioncine"… voglio infatti esplorare gli angoli più "intimi" dell'intelligenza umana, provando a toccare note che ognuno di noi ha dentro!
🪞 Il documentario NON parlerà di ciò che penso io su questo tema, anche se inevitabilmente il mio punto di vista uscirà fuori, perché come sempre più della conoscenza mi muove la curiosità e quindi andrò in giro per il mondo a fare domande, piuttosto che dare risposte.
🔁 Il documentario NON sarà neutrale, perché nessuna storia lo è. Porterà una serie di punti di vista, di argomenti e di considerazioni… e non altri. E come tutte le storie avrà un effetto su chi le ascolta, che potrà essere quello di rafforzare le proprie idee oppure innescarne di nuove, emozionare oppure annoiare. Ma vederlo non sarà mai come NON vederlo, e questa è la responsabilità che mi assumo facendolo.
Bene, prima di lasciarci e tornare alla sceneggiatura c'è però una domanda che vorrei farti.
Il documentario proverà a rispondere alla domanda "cos'è l'intelligenza?" e per farlo come ti dicevo sto scegliendo alcune prospettive, persone e storie da inserire all'interno. Parlando quindi di intelligenza umana, se tu dovessi rispondere a questa domanda con una persona o una situazione, secondo te chi dovrei assolutamente incontrare, o quale situazione dovrei assolutamente visitare e raccontare?
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