|
|
|
Diario #4
Quattro nuove interviste |
|
|
|
|
Ciao ,
Da un mesetto sono rientrato in Italia e anche qui le riprese sono continuate con un ritmo serrato, visto che nelle ultime settimane ho fatto quattro nuove interviste per il film!
Appena rientrato ho intervistato Maura Gancitano, con la quale abbiamo parlato di lavoro e cultura della performance, e di come spesso l'intelligenza venga valutata in funzione dei risultati che raggiungiamo. Questo si ricollega anche al più ampio tema del "merito", un concetto che nella nostra società acquista un significato "positivo in maniera assoluta" ma che rischia di nascondere i privilegi di cui spesso gode – senza nulla togliere al suo impegno – chi raggiunge determinate posizioni. |
 |
|
Come puoi immaginare il tema dell'intelligenza è un tema terribilmente ampio, quindi da subito uno degli obiettivi che mi sono prefissato è stato quello di cercare quante più prospettive possibili… e di questi tempi una di queste non poteva che essere quella dell'intelligenza artificiale!
Sono infatti convinto che l'AI offra la possibilità di guardare alla nostra intelligenza da una nuova prospettiva, che rende più facile ad esempio riconoscere i nostri bias. Per provare a seguire questa pista avevo quindi bisogno di un esperto di tecnologia ma che avesse un approccio fortemente umanista, e quindi mi è venuto subito in mente Massimo Chiriatti! Massimo è CTO di Lenovo nonché tra le persone che conosco quella che meglio riesce a unire proprio questi due mondi e a coniugare i limiti reali di oggi dell'AI con le sue potenzialità domani. |
 |
|
Oltre a fare l'intervista, con Massimo abbiamo anche condiviso un bellissimo viaggio a Bologna per andare a fare la terza intervista di questa sessione italiana di riprese! Volevo infatti affrontare il rapporto che c'è tra intelligenza e formazione, in particolare nelle università . È un tema che mi sta molto a cuore, e di cui ho parlato anche la scorsa settimana al TedX di Parma. Per farlo avevo quindi bisogno di qualcuno che conoscesse a fondo il sistema universitario, ma che avesse anche qui una prospettiva molto ampia sul tema. Fortunatamente, ho ricevuto la disponibilità di Francesco Ubertini per fare questa chiacchierata!
Francesco è stato non soltanto il più giovane rettore dell'Università di Bologna, ma oggi è presidente del Cineca ed è uno dei principali promotori del progetto Leonardo. Leonardo è il quarto supercomputer più potente al mondo, una delle eccellenze italiane che rappresenta benissimo cosa siamo in grado di fare quando uniamo le nostre intelligenze, perché Leonardo è stato possibile grazie agli sforzi di tutti i livelli della politica (e non solo), da quelli locali a quelli europei, di qualsiasi schieramento. Non solo, oltre che le applicazioni legate all'intelligenza artificiale, Leonardo è utilizzato principalmente per fare previsioni sui sistemi dinamici complessi, dalla meteorologia al traffico. Insomma, la nostra intelligenza ci consente di produrre nuova intelligenza, per affrontare le sfide di un mondo sempre più complesso. |
 |
|
Infine, sto scrivendo questa nuova pagina del diario di viaggio del docufilm da Milano perché ieri ho intervistato Anna Rosling Rönnlund, una persona il cui lavoro negli anni è stato fonte per me di grandissima ispirazione. Anna è co-autrice di Factfulness, che molto probabilmente è il libro che più spesso cito quando qualcuno mi chiede un consiglio su cosa leggere! Inoltre Anna ha fondato la Gapminder Foundation (oggi parte di Google), un'associazione che vuole promuovere una maggiore consapevolezza sui dati reali del mondo per combattere i bias che abbiamo.
Può sembrare qualcosa di molto astratto, ma se leggete il libro probabilmente rimarrete sconvolti nel rendervi conto di quanto sia profondamente sbagliata la visione che abbiamo del mondo non soltanto noi, ma anche chi il mondo lo governa! Stiamo parlando di gente altamente istruita e che ha accesso pressoché a qualsiasi tipo di informazione, e questo apre una prospettiva molto interessante sulla nostra intelligenza e su come questa sia in grado di ingannarsi.
Bene, a questo punto le interviste sono già sette e quindi il discorso comincia a prendere una sua forma… ma c'è ancora spazio per alcuni contributi, perché come ti dicevo sono alla ricerca di prospettive quanto più possibile ampie su cosa significa per noi l'intelligenza. Per questo motivo nei prossimi giorni andrò nuovamente all'estero e farò le ultime interviste in Italia, ma di questo te ne parlerò nella prossima pagina del diario di viaggio.
Nel frattempo, ora che il discorso comincia a prendere una forma, mi piacerebbe sapere se secondo te c'è una prospettiva che sto tralasciando e che meriterebbe di essere raccontata, magari anche pensando a una persona che potrebbe farlo.
|
|
|
|
|